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8 mag 2018

Piccole note per i forcaioli del Prosciutto Crudo


I Forcaioli

Quando leggo i forcaioli che scrivono e si agitano per delle questioni di forma - siamo davanti ad un caso Oscar Giannino nel campo del prosciutto, dove la qualità è indubbia, manca solo il pedigree - ebbene mi si rizza il pelo pensando al sistema dei "giudicanti" che non sanno né capire il significato di ciò che propugnano né spesso vedere se stessi! Credo che sia indubbio che il prodotto sia di ottima qualità ma non ha il pedigree e quindi per costoro, annoiati giudicanti, per loro non vale nulla!

Condanna a Morte!!!

Seriamente tutta questa gente che vuole i colpevoli di un mis-pedigree vorrebbe che le aziende coinvolte fallissero e lasciassero un vuoto riempibile da non si sa chi? Inoltre vorrebbero distruggere in poche settimane tutto un vasto mercato e tradizione? Perché perseguire a fondo i cosiddetti colpevoli (io ho anche ancora dei dubbi che possano essere definiti "Colpevoli" per cui il mio atteggiamento è ancora cauto proprio perché non li denomino come tali!) potrebbe significare stare fermi e perdere come minimo tre anni di produzione e quindi di mercato (non credo ci voglia di meno, 3-6 mesi per riorganizzare il sistema delle certificazioni e degli approvvigionamenti, trovare gli allevamenti, allevare, lavorare e stagionare e riprendere a farsi sentire sul mercato, tutte cose che non si fanno in due giorni). Dopo tre anni in tale situazione non ci saranno più soldi energie e mercato! In tali condizioni potrebbero ad esempio non venire rinnovati i diritti sui marchi in giro per il mondo: un consorzio senza soldi e senza prodotto non paga diritti a fronte di una mancanza di prodotto per qualche anno; i diritti di marchio potrebbero cadere ad esempio in mano ai cinesi o agli americani! Allora non ci sarebbe più storia! Un consorzio storico e secolare che viene bruciato al completo perché qualche annoiato dalla propria vita (che si suicidi, così non produce danni alla società!) non ha niente di meglio da fare che chiedere la pena capitale? Perché di pena capitale per una organizzazione economica si tratterebbe!

Signori forcaioli piantatela! Voi forse non avete coscienza di ciò che chiedete, forse non vi siete mai trovati in un processo produttive reale ma avete vissuto in chissà quale insulso contesto dove forse avete esercitato un piccolissimo potere giocato sul filo di un NO o di un SI! A voi non è mai capitato forse nemmeno di giocare al "gioco della distribuzione della birra" - inventato proprio per questi contesti lavorativi dal MIT Boston, ateneo direi di una certa credibilità - e forse non vi rendete conto, su una filiera produttiva complessa come quella di produzione del prosciutto di qualità, come il "ritardo sistemico" (sperimentabile con il suddetto gioco - si veda https://en.wikipedia.org/wiki/Beer_distribution_game - ) possa produrre devastazione.


Ma quale giustizia!?

Seriamente voi tutti forcaioli volete questo? per amore di giustizia? quale giustizia? perché vi sembra di essere così importanti nel panorama umano da sentirvi defraudati di un vostro diritto naturale o di emanazione divina? Vi irrita il fatto che anche se la qualità complessiva non è molto discosta da ciò che è stato promesso (forse addirittura superiore visto che il contenuto di grasso è inferiore!), è però il fatto che non avesse un titolo nobiliare - un pedigree - ciò che vi irrita? Un reato di "Lesa maestà"? perché oggi molti consumatori si sentono delle maestà con il bancomat in mano e vogliono il taglio della testa dei traditori, anche se, in qualità di maestà, proprio molti forcaioli che vivono in un astratto mondo perfetto offrono poi a loro volta molto poco al regno di cui fanno parte!
Io invece condannerei le persone come i forcaioli di questo caso a poter usufruire solo di ciò che rispetta pienamente i capitolati! Ne risulterebbe una cosa curiosa venendo privati di tutto ciò che si discosta da ciò che viene loro dichiarato: andrebbero a piedi (lo scandalo VW e altri?), a piedi nudi (i materiali delle scarpe!), dovrebbero essere in giro nudi (i coloranti e i tessuti!) non potrebbe mangiare (con tutto quello che leggiamo qui di veramente grave!) nemmeno l'aria potrebbe respirare o bere l'acqua perché ciò che dichiarano le autorità non è conforme a ciò che forniscono!

Italia: disciplinari perfetti ma inapplicabili!

Per cortesia, possiamo chiedere maggiore serietà ma chiedere anche che i disciplinari vengano aggiornati in modo intelligente; so che in Italia è un aggettivo non facilmente applicabile, ma ci si può anche provare, almeno per il crudo di qualità e possiamo chiedere anche maggior serietà alla gente che sarebbe anche ora che prima offrisse la qualità che chiede agli altri!

16 apr 2012

Fare finanza coi soldi del Monopoli

Continuo a sentire e leggere che molti chiedono soluzioni al problema della disoccupazione procedendo a defiscalizzazioni, contributi etc. Agendo cioè sulla remunerazione e non sull'economia.

Oggi è importante capire che fare girare dei pezzi di carta con sopra scritto "100€" che non hanno corrispondenza con un valore produttivo e soprattutto con un valore di mercato (inteso come globale) non ha nessun significato!

Facciamo una legge che ci obblighi ad essere ricchi!
Non è agendo su incentivi o defiscalizzazioni che si incentiva il comparto produttivo ad assumere persone e che si sposta l'asse economico di una nazione flaccida e pigra come l'Italia; ancora speriamo che, con pochi colpi di legge e garantendo più Euro nelle saccocce dei suoi cittadini, le cose cambino.

Siamo una nazione completamente fuori mercato in tutti gli aspetti organizzativi, produttivi, di serietà, di marketing di espansione di mercato etc., ivi incluso il nostro decantato Made in Italy. A breve anche questo sarà prodotto all'estero (moda, Ferrari, Ducati, Alimentari etc.) non perché ci siano progetti in tal senso (o forse magari sì) ma perché nessuno di noi riesce a capire che non bastano aumenti di stipendio per fare girare l'economia ma è invece necessaria (ma non è nemmeno sufficiente) la capacità di generare prodotti o servizi interessanti per il mercato; questi in generale non li sappiamo creare da oltre 50 anni e dopo tutto questo tempo la situazione è molto peggiorata e da che c'è M.M. al governo ancora di più...!).
Si dovrebbe agire su ciò che fa costare il nostro lavoro OGGI (e IERI): si devono internalizzare i costi . Qui internalizzare è usato nel suo vero significato, cioè di rendere di nuovo pertinenti ed evidenti quei costi occulti che vengono a qualsiasi titolo scaricati all'esterno e per ragioni varie quali ad esempio: demagogia, truffa, ed altro; tali costi sono oggi distribuiti ad altri soggetti che non sono coinvolti direttamente nella loro formazione oppure sono ritardati ad altri tempi non pertinenti
Alcuni esempi: previdenza sociale scaricata alle generazioni future, agricoltura di elite che ci obbliga ad importare materie prime di base e a renderci sudditi alimentari di altre nazioni, costi dello stato che si scaricano nel debito pubblico da saldare in altra data molto lontana.  Tali costi, se internalizzati saranno ridotti al minimo perché resi evidenti; questa operazione non è per il momento nemmeno presa in considerazione perché farlo significa, oggi, mettere mano alla pace sociale.

Internalizzare la pace sociale!
Ma anche questa va internalizzata (sempre con il significato suddetto) e non lasciata in eredità come problema ai nostri figli. Quando il bubbone della dissipazione dei nostri genitori e nonni e la nostra insipienza a risolvere questo problema resterà in mano ai nostri figli, probabilmente verremo - prima generazione nella storia - maledetti da loro!
Il progresso tecnologico in quell'epoca sarà addirittura regredito: noi non produciamo più e non costruiamo più macchine di produzione e non facciamo più tecnologia, non abbiamo più una classe di tecnici da cui pescare l'eccellenza, stiamo diventando obsoleti al punto che l'economia diserterà l'Italia da subito e l'Europa in breve (a seguire gli USA). Ci siamo tagliati il ponte dietro di noi, ma quel ponte era un ponte di corda e anche se corriamo veloci in avanti, non arriveremo in tempo a metterci in salvo.
Cosa ne sarà della pace sociale?  Non è difficile immaginarlo!

Il futuro dei nostri potenti
Cosa ne sarà dei potenti come Mario Monti?
Anche per loro ci sarà povertà, perché faranno parte di quel lato della sfida con l'oriente che ha perso per stupidità e cecità sul medio lungo termine. Perché ha puntato tutto sull'eccellenza, come vogliamo fare noi Italiani.
Perché anche lui sarà tra coloro che non si sono accorti di aver giocato con i soldi del Monopoli: in quell'epoca le case e gli alberghi avranno la stessa opportunità di ospitare gente che hanno quelli del gioco della Parker Bros.
E poi raramente si vince al Monopoli avendo solo Viale dei Giardini e Parco della Vittoria e noi Italiani lasciamo tutto per averli.

Ma forse a Monti sarà già venuto per quell'epoca un cancro o qualche altra malattia e sarà già morto!
Forse!


Non voglio essere tra coloro che saranno maledetti dai propri figli!

21 mar 2012

Il Medioevo prossimo venturo

In moltissimi casi l'opzione di cedere alla pressione del mercato globale resta l'unica alternativa possibile per mangiare fino a domani.

La ricchezza è immorale
La Ferretti Yachts ha ceduto una parte del suo capitale alla pressione cinese, gli yacht dei prossimi ricconi, saranno costruiti là. Criticare questa situazione è facile, dispiacersene è normale, ma in un paese dove la ricchezza (soprattutto quella degli altri!) è considerata immorale dal 99% della popolazione (verosimile se estendiamo il dato anche ai benestanti invidiosi, come dicevo prima) possa continuare a mantenere vivo il settore del bene di lusso? Se poi ci aggiungiamo quello che sta accadendo come atteggiamento ormai persecutorio verso la ricchezza (che sono d'accordo, in molti casi non è particolarmente limpida!), i beni di lusso scompariranno dall'Italia. Direte va be', ne possiamo fare anche a meno. Il problema è che i beni di lusso erano uno degli ultimi baluardi economici italiani.

La nostra vera ricchezza è il "mercato del Vecchietto"
Abbiamo lentamente perso tutto, ora ci manca solo che affidiamo anche il mercato del vecchietto ai cinesi, mandandoglieli a pensione per pochi euro al mese e poi non ci resta più nessuna fonte di reddito. La situazione a parte la battuta (non ho osato dire " a parte gli scherzi") è veramente grave: so di casi in cui i titolari di aziende ormai chiuse, per sopravvivere, vanno ad insegnare in nazioni straniere le tecnologie che stanno dietro ai manufatti che producevano nel passato; si parla di media tecnologia, quindi con una redditività decente. Ebbene ormai è morta. Quindi non solo non produciamo più, ma stiamo perdendo le licenze e perderemo anche il primato tecnologico e nel giro di pochi anni perderemo anche la conoscenza tecnologica, perché è inutile illudersi, non si può avere una conoscenza astratta e non legata ad un mercato e ad un'operatività.

Il nuovo medioevo
Siamo destinati ad un nuovo medioevo, fatto di feudalesimo (già ci siamo) e di oscurantismo (già ci siamo) e di regresso ad un'economia locale basata sulla capacità di produrre solo beni consumabili (per questo ci stiamo attrezzando).

Credo che sia giusto che una nazione dove la ricchezza è considerata immorale sia da chi non ce l'ha che da chi l'ha accumulata (magari in modo non limpido), essa scompaia offesa ed irata.
Forse dovevamo pensarci prima, prima di parlarne stupidamente male.

1 gen 2012

Il Kaizen materialista dell'Occidente

Il mito Toyota
Le aziende occidentali studiano ormai da anni la Toyota e i suoi fenomeni organizzativi per sapere come fare per vincere.
Nulla invece viene fatto dai CEO, per sviluppare ed armonizzare nei fatti e nel pensiero il senso sociale di quell'azienda verso il mercato e verso chi lavora per lei, tipico dei Giapponesi. Questo senso sociale è stato indubbiamente quello che ha sostenuto la Toyota e il Giappone per decenni ed è il fulcro di quel sistema che ancora ora, nonostante la crisi, lo sostiene.

Eppure noi occidentali non teniamo conto di tutto questo: desideriamo solo muoverci ed assomigliare a tutto ciò, desideriamo impararne le tecniche ma non lo spirito che sta dietro (oserei quasi dire che quasi ci fa paura!). Nell'applicazione delle procedure che si riferiscono all'approccio kaizen abbiamo fatto né più né meno di quello che i Giapponesi hanno fatto con i nostri prodotti industriali negli anni '60 e i Cinesi nell'ultimo decennio: abbiamo costruito dei meccanismi che non sappiamo perché devono funzionare in questo modo, abbiamo imitato le mosse, senza conoscerne la filosofia retrostante, abbiamo applicato schemi freddi e quindi sterili, abbiamo preparato il fallimento della nuova industrializzazione occidentale ed in particolare di quella Italiana, abbiamo sostituito l'uomo con le procedure!

Di un sistema articolato e interconnesso come un'azienda o una nazione, vediamo solo le funzioni e non ne vediamo gli uomini, se non come macchine produttive; vediamo i problemi da risolvere per produrre di più e non ci concentriamo sul benessere, con i risultati che vediamo sia nelle aziende e sia nella nazione stessa.