Visualizzazione post con etichetta strategia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta strategia. Mostra tutti i post

25 nov 2011

Monti sì, Monti no? e l'Italia dove andrà?

Abbiamo appena mandata a casa un governo di composizione eterogenea ma con molti elementi capaci e qualcuno meno: erano elementi rappresentativi di un'Italia mediocre e di un'Italia eccellente.

La grande paura

Ora, che è arrivato il momento della paura, ora che è arrivato il momento in cui valutare cosa fare perché abbiamo superato il punto di non ritorno ci siamo seriamente spaventati e guardandoci intorno ci siamo resi conto che nessuno nella politica è capace di indicare con così tanta convinzione una via da poter fare dire a tutti: "sì, quella è la via, pur se dolorosa, è pur sempre la via".
Abbiamo invece chiamato dei tecnici, persone esperte, che hanno studiato molto e hanno insegnato nelle università e hanno fatto parte di consigli di amministrazione di importanti entità (Banca Intesa (x2), Università Cattolica, GoldmanSachs, Unicreditetc.,CIR, etc.).
Anche altri nomi di enti importanti sono presenti: Enel, IRI, RAI, ENI, STET, Poste Italiane, Alitalia etc. Aziende che notoriamente sono condotte con estrema perizia, efficienza, redditività e in condizioni di libero mercato, una vera sorgente di ricchezza per l'Italia.

Ma sono esperti di cosa?
Sono esperti della crisi del '29, così da dirci cosa fare per evitarne una nuova?
Sono esperti di sistemi che collassano? Mi fiderei di Margherita Hack, astrofisica ed esperta di buchi neri, se lei non fosse uno dei tanti intellettuali che non si sono ancora accorti che la crisi questa volta è veramente pericolosa e che assomiglia all'ingresso in un nuovo medioevo, dove l'unica soluzione è migrare a Bisanzio (se te ne sei accorto prima di Costantino) o a Costantinopoli (se sei uno degli ultimi, quelli che se te ne sei accorto un po' più tardi).
I tecnici scelti per il governo sono invece esperti di sistemi finanziari statici, in quiescenza, sono esperti di economia finanziaria ex industriale, hanno lavorato e meditato su modelli redditizi, come le situazioni di banche in stato di monopolio (M. Monti)!
Sono esperti di quei sistemi che hanno provocato la crisi: banche d'affari, banche italiane oppure da facoltà di economia e commercio (notate che nel nome di questa facoltà non compare in nessun luogo la parola produzione industriale e se ne vedono i risultati!) che hanno sfornato molti di quei manager che tanto apprezziamo nelle aziende oggi, quelli tutti numeri e nessuna relazione umana!
Pensate che hanno messo a capo dello Sviluppo Economico un banchiere legato a CIR (riconosco che è un vero e proprio schiaffo a Berlusconi, ma forse era meglio scegliere con maggior attenzione!). Questo governo sta insomma affermando che la Piccola e Media Industria non interessa assolutamente più e che ci si occuperà solo di grandi gruppi!

La mia media di voto al governo attuale è di 6.2/10
(un po' poco per uno stato di crisi come l'attuale!)
E la mia media di chi si occupa del lato economico è 4.2 (perché c'è Monti che la alza molto!)
Ma ci sono anche personaggi nuovi, sicuramente molto validi: alcuni sono stati anche personaggi scomodi, come l'attuale Ministro dell'Interno cui ho dato un 9/10 nel mio sistema di valutazione.
C'è persino il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che si è occupato di energia e di R&D, e questo è un bene, sicuramente un buon tecnico, ma come gestore? Nella sua esperienza non ci sono gestioni economiche: la recentissima nomina a Presidente del CNR è onorifica o funzionale?
Ma i Ministri critici, quelli che dovrebbero riportare l'economia a funzionare, si sono occupati di finanza, il notorio antagonista dell'economia (per i più ignari, finanza= banche/affari mentre economia= industrie/imprese: i due sistemi hanno punti di vista diversi sull'uso del denaro!).
Bene, al di là dell'annoso problema del periodo con democrazia sospesa (che in antica Roma si chiamava Periodo Consolare) non mi pare che i ministeri critici per il periodo attuale siano stati scelti perché siano effettivamente in grado di pensare al bene del paese, inteso come insieme degli abitanti + il loro futuro di Europei.
Troppi sono coinvolti anche con i gruppi ex industriali/ora finanziari che si sono accaparrati molti degli aiuti di stato (è curioso come Marchionne si sia tenuto fuori da tutto questo, Marchionne mi piace sempre di più!)
Una nota di indecisione, da parte mia, la prende pure il Presidente del Consiglio:  un po' troppo legato alla visione di "Buon nome" e di "Bankiquette" da proteggere in campo internazionale ma a scapito del rilancio economico, che richiede tipi di intervento completamente diversi (scusate il neologismo "Bankiquette" fondato qui per qui!)

Fare fallire l'Italia!
In questo momento io sono del partito che avrebbe fatto fallire l'Italia per creare una svolta per tutto un sistema "apparato Italia" che ha solo accumulato disastro e che allegramente continua a gozzovigliare e a chiedere ulteriori benefici (non mi riferisco solo ai nostri parlamentari, ma a tutto l'apparato pubblico che succhia o sperpera denaro non suo per creare consenso e pace sociale, una PACE un po' troppo costosa, soprattutto per i nostri figli!).
Oggi invece questo apparato Italia procederà inerte, sicuro di essere stato messo in salvo da Monti. I problemi si ripresenteranno però più difficili tra uno o due anni.
In quell'epoca l'economia, sarà completamente inesistene sul piano della produzione industriale: sarà sconfitta dall'alto costo del lavoro. Dall'altro lato il rassicurato apparato statale riprenderà il suo sistema vessatorio nei confronti proprio di quel sistema produttivo che dovrebbe generare introiti e tasse atte a pagarlo (una ben ridicola situazione!)
Il sistema economico, che diventerà ancor più basato sulle importazioni a basso costo (leggi Cina, Africa, India, Russia, America del Sud e altri stati europei) e sulla distribuzione di merce di importazione, finirà con il drenare la poca liquidità ancora rimasta in Italia che per quell'epoca avrà rinunciato completamente a produrre i suoi beni. 

L'Emorragia Economica
Stiamo accelerando questa lenta ma generalizzata emorragia di denaro verso l'esterno. E' inutile che ci illudiamo: questa emorragia non sarà mai compensata dal Made in Italy.
Vi faccio fare subito mente locale: quanti beni di produzione estera utilizzate e vedete utilizzare intorno a voi, in metrò, durante un'attività sportiva, nel vestiario di tutti i giorni, i prodotti tecnologici di uso corrente (cellulari, computer, televesori etc.)? Quant'è il loro valore complessivo rispetto al vostro reddito totale?
Dall'altro lato: quante sono le persone che conoscete (sul totale delle persone che conoscete) e che lavorano sui prodotti che vengono esportati (il nostro vantato Made in Italy)?
Orbene questo rapporto è la relazione che intercorre tra Import ed Export: terrrrrrrorizzante vero? Eppure la conoscevate benissimo anche voi, senza essere esperti di economia, solo che non ve ne siete mai voluti rendere conto! Questa è la situazione ECONOMICA dell'Italia.
Ma questo futuro andrà ad incrementarsi anche per l'alimentare (frutta e verdura), e per mille altri prodotti e servizi (i dentisti in Croazia vi dicono nulla?), fino a fare sparire la liquidità e la redditività di tutte le professioni e di tutte le iniziative economiche non finaziate dai governi italiano e Europeo, una ben misera sudditanza per sopravvivere!
Ecco il panorama che io vedo nel nostro futuro.

Cosa fare?
Nulla, non c'è nulla da fare, perché la CREATIVITÀ in Finanza e in Economia è una contraddizione in termini o per lo meno è vista come sinonimo di pirateria.
Eppure sì, ci sarebbe bisogno di un atto di mezza pirateria, un'azione di forza per fare accettare uno sviluppo economico.
Mi viene in mente un esempio: negli anni '70, un imprenditore costruì un quartiere e non avendo i soldi per pagare i fornitori diede loro appartamenti come pagamento, senza avere concordato la cosa preventivamente. I fornitori si infuriarono, ma quando vendettero gli appartamenti ricevuti in pagamento, ricavarono più soldi di quello che avevano preventivato e furono alla fine contenti.
Quel quartiere era Milano 2 e quell'imprenditore era Silvio Berlusconi, MA aveva 30 anni.
Vogliamo dire che ci vorrebbe ora un Silvio Berlusconi di 30 anni? Pensate, altri 40 anni di SB!

E gli intellettuali e la cultura italiana cosa dicono?
Nessuno ha notato una cosa del nuovo governo: in Italia come nell'antica grecia il ministro per il turismo è quello che si occupa anche di sport (abbiamo capito tutto!)

10 giu 2011

Benvenuti gli idioti che fanno da Capri Espiatorii

L'articolo si riferisce all'atteggiamento della stampa a seguito dell'epidemia di Escherichia Colii che provocò un'ondata di panico mediatico nei confronti di alcune varietà di verdure che rimasero completamente invendute perché vennero di volta in volta indicate come responsabili dell'infezione avutasi in Germania nei prime del 2011 e che costò la vita di molte giovani donne)
Si leggano in proposito gli altri post sull'E. Colii: La mente è portata a risolvere gli effetti o le cause prossime...

Soluzioni?
La quasi totalità delle soluzioni a problemi anche di grandi dimensioni non rimuovono le cause, ma si interessano solo degli effetti. Spesso la lotta agli effetti non fa altro che produrre un inasprimento della perniciosità delle cause.
Ma l'informazione ufficiale e la schiera degli intellettuali chiedono interventi "mirati" a "salvaguardare" questo o quello, alzano un'enorme caso (o caos?) perché si prendano provvedimenti perché il caso non si ripeta più. In questi casi i provvedimenti si limitano ad affilare le asce per decapitare in modo esemplare l'innocente di turno, rimasto impigliato nell'ingranaggio di cui non aveva nessuna responsabilità.
Non so perché ma mi viene in mente "la colonna infame" descritta dal Manzoni in “Fermo e Lucia”, se non erro. Una volta decapitato il malcapitato (c'è una curiosa assonanza tra i due vocaboli) l'informazione ufficiale si sente soddisfatta perché salvaguardata nei suoi diritti.

O forse solo nella vendetta e nell'individuazione di un capro espiatorio diverso da sé stessi: anche per questa volta è andata bene, non ci ero coinvolto e del resto le mie colpe non son mai state gravi tanto quanto le sue! è giusto che paghi lui!

Massacrare l'Economia
Oggi come già un paio d'anni fa con l'Aviaria stiamo assistendo all'ennesimo massacro di un settore dell'economia. ed in particolare stiamo assistendo al solito massacro nel campo dell'agricoltura. Cosa spinge i giornalisti a creare questi danni diffondendo notizie frettolose e senza fondamento?
Cosa c'è di diverso tra i nostri giornalisti e i frequentatori di FB oggi e i moltiplicatori di mail del tipo catena di S. Antonio?
Perché dobbiamo riconoscere loro un ruolo di preminenza e magari di intellettuali, se non sono nemmeno capaci di valutare la portata delle loro parole?
Mi piacerebbe inoltre sapere quale altra categoria di incidenti crea meno morti dell'E. Colii in così lungo tempo e largo spettro di popolazione!

7 giu 2011

La mente è portata a risolvere gli effetti o le cause prossime, dimenticando le cause profonde

Quando si pensa ad un problema, è facile credere che si possa trovare una soluzione immediata semplicemente contrastando gli effetti del problema stesso. quando accadono eventi che richiedono un intervento correttivo, l'attenzione è rivolta agli effetti e a quali crediamo essere le cause. Ma nell'analisi e facile non riuscire a capire quale profondità del problema abbiamo già scandagliato.

Nel caso dell’E. Colii infatti le cuse che tutti vedono sono i batteri e la scarsa (così si dice , ma non ci credo) igiene di qualche produttore agricolo. Ma facendo un’analisi più attenta, come quella illustrata nel post Escherichia colii, si possono notare come le cause possono andare molto più lontane.

Se affrontiamo i problemi solo fino ad un certo livello di profondità, il problema riproporrà quegli effetti perché non ci saremo concentrati sulle cause primordiali. Ecco quindi un esempio di analisi di un problema con un'ipotesi di come agire sulle cause. Mi tornano in mente gli insegnamenti di mio figlio 23-enne (io sono un padre che ascolta gli insegnamenti dei figli): le cause di una sciagura aerea (è laureato in ingegneria Aerospace) non possono essere singole, per avere una sciagura devono esserci contemporaneamente più elementi tutti gravi e tutti contribuenti all’effetto negativo globale. Adoro questa branca dell’Aerospace, come la capisco!!!

Infatti la reazione degli organi competenti governativi è completamente differente, si stanno limitando ad una sola causa: il problema si riproporrà altrove, facendo altre vittime e altri danni ad altri innocenti agricoltori!

Siamo già degli OGM

Le prime reazioni al caos dell' E. Colii stanno già arrivando: si stanno prendendo provvedimenti per impedire all epiccole aziende agricole di immettere i loro prodotti sul mercato, visto che non sono in grado di garantire un adeguato controllo sull'assolutamente imprevedibile.
Quindi tutto passerà in mano alle grosse multinazionali che sapranno garantire tramite una corretta programmazione cosa vorremo mangiare nei prossimi dieci anni, e come stare meglio usando i loro prodotti.
La tragedia in tutto questo è che chi attuerà queste decisioni sarà uno specialista in un solo campo, nel suo e non negli altri.
COme già accennavo per la questione della Flora Intestinale (che scrivo in maiuscolo per rispetto ad essa in questo momento) non ci sarà nessuno che si preoccuperà di sistemi complessi.
La cosa ridicola a cui assistiamo, ma quasi nessuno ne è cosciente, è che sta scattando in noi di nuovo la necessità di prendere il controllo sulla Natura cercando di estirpare i microorganismi che proliferano in essa.
Chi si occupa di agricoltura non sa nulla del mondo della salute, e chi si occupa di politica men che meno. Nessuno di costoro ha mai sentitop parlare di penicilloresistenza, quella strana abitudine di molti batteri a cercare di sopravvivere, se on come individui, almeno come discendenza.
Noi possimao fare tutto quello che vogliamo, ma un qualche microorganismo, molto specializzato riuscirà sempre a cavarsela e a manifestarsi e non lo farà nel modo a noi preferito.
Allora, invece di cercare di distruggere tutto ciò che è pericoloso per noi, non sarebbe meglio invece lasciarlo vivo e renderlo innocuo, e soprattutto rendere noi resistenti ai possibili attacchi?

Noi oggi siamo OGM: siamo sopravvissuti a  batteri pericolosissimi, abbiamo completametne stravolto la nostra FLora Intestinale, se siamo salutisti, ci nutriamo di pochissimi cibi e il nostro amore per la natura è solo limitato alla nostra paura di morire di cancro. Per difenderci, ci stamo incastrando in un meccanismo che ci renderà schiavi di sistemi qualità che solo grandi industrie potranno organizzare e tali industrie non saranno guidate da persone esperte di sistemi biologici, ma da esperti di programmazione industriale, di budget, di marketing e di advertising: vi daranno tutto quello che voi desiderate, ma non per il vostro bene, ma piuttosto per soddisfare l'innata paura della morte nell'uomo, promettendovi sicurezza in cambio della libertà.

4 giu 2011

L'infezione di Escherichia Colii

Abstract:

un ceppo di Escherichia Colii ha la bella idea di fare vittime in Germania. Comincia la ricerca del vettore: i cetrioli, la soia etc. Tutti danno la colpa a ciò che ha portato in giro il batterio ma NESSUNO si è chiesto perché pochi esemplari ingeriti abbiano potuto mietere vittime sane (in maggioranza giovani donne) e distruggere intestini apparentemente normali.

Questa è una serie di osservazioni libere sull'epidemia di Escherichia colii (E.  C.), il ceppo di batteri molto virulento che si sta estendendo in Germania in questi giorni, sul perché sta creando i problemi che conosciamo e su come, forse, ridurre il rischio o l’effetto.

L’infezione
Si sta trasformando in una psicosi: sto parlando dell’epidemia di E. C., l’epidemia che apparentemente si sta diffondendo nel Centro e Nord Europa. Ci sono già molti casi in Germania e solo alcuni nel resto dell’Europa.
La diffusione di questa epidemia comunque ha uno strano comportamento, rispetto al solito tipo di diffusione per contaminazione diretta degli alimenti/acque.


Credo di immaginare che i Tedeschi abbiano la cura di lavare la loro verdura, come fanno del resto tutti in Europa, prima di consumarla e credo che lo facessero già anche prima delle notizie di questi giorni. Il lavaggio dovrebbe ridurre il rischio di contaminazione, soprattutto perché la quantità che si rischia di ingerire è comunque limitata. Normalmente il rischio di contaminazione per le enteriti diventa letale se avviene ingestione di acqua contaminata o di cibi che ne contengono ed i questi casi se ne ha in genere una quantità elevata e quindi pericolosa, tutta in una volta.

La malattia avanza
Eppure la malattia avanza e sembra diffondersi nonostante l’allarme.

L’  E.C. non è un contaminante che si diffonde da persona a persona, come un tempo lo fu la peste, nemmeno portata da uccelli come l’influenza aviaria degli scorsi anni, e nemmeno introdotta tramite carni contaminate che ne divengano un veicolo ad elevata diffusione.
Per diventare pericolosa, la varietà normale, deve essere ingerita  in quantità rilevanti. Eppure hanno dichiarato che il veicolo sono dei vegetali, che non condividono uno spazio di contaminazione se non come veicolo e non partecipano alla infezione. Addirittura cetrioli, con pelle liscia e lucida, senza anfratti. Allora mi viene da pensare che la contaminazione è portata da pochissimi, o forse da singoli batteri, il che ne fa un caso molto strano e particolare.

Così  mi sono messo ad elencare alcuni fattori che mi sembrano importanti da considerare e che forse non sono stati presi in considerazione con sufficiente attenzione:
1.       Ogni infezione viene da un microorganismo e in questo caso batteri (e questo è stato sicuramente considerato)

2.       Ogni infezione nel caso presente è trasportata da un veicolo di infezione che in teoria è pulito, come i vegetali (il cetriolo non ha anfratti che possono trattenere sporco e contaminanti) e sicuramente sono stati lavati.

3.       Non credo che possiamo credere che siano stati così contaminati da poterli considerare la principale ragione di contaminazione in termini di massa critica di contaminante tale da rendere la verdura pericolosa

4.       Infezioni pericolose estemporanee, non residenti, sono normalmente molto opportuniste e riescono a prendere forza solo in condizioni molto privilegiate, con ambiente molto protetto, con Ph particolari e in assenza di microorganismi competitori.

5.       L’evoluzione in effetti  non privilegia mai microorganismi altamente mortali, come quelli che stiamo considerando, avrebbero vita dura per sopravvivere e diffondersi.

6.       Le infezioni diventano letali se hanno sufficiente tempo per svilupparsi in un ambiente favorevole

7.       La diffusione su aree molto lontane e sparse, sembrerebbe più correlata con una qualche debolezza dell’organismo delle persone che l’hanno ospitata, una qualche vulnerabilità, piuttosto che per un agente specifico che possa produrre una pandemia, come in passato fu per la peste e recentemente per l’influenza suina.

Per cui mi sembra che questi elementi messi assieme facciano credere più che la mortalità dell’infezione attuale sia dovuta più al fatto di potersi sviluppare indisturbata in un organismo in cui non sono presenti microorganismi in competizione.

I formaggi maturi naturali

















Quando lavoravo nell’impiantistica per l’industria casearia mi è capitato più volte di discutere con esperti della presenza di E.C. nei formaggi e della capacità della flora intestinale di tenere compresso e limitato lo sviluppo di tale batterio, peraltro importante se in pochi esemplari, dovuto alla presenza di molti microorganismi che sono suoi forti competitori.
Alcuni formaggi naturali a pasta molle di buona stagionatura hanno una biosfera ben bilanciata e capace di tenere limitata la proliferazione dell’E.C. e così tenerla lontana dalla quantità critica.

Oggi molte persone per ragioni di benessere e pensando di migliorare le prestazioni della propria flora intestinale assumo quotidianamente singoli o limitati ceppi di microorganismi molto specializzati confezionati in piccole bottigliette da portare con sé in ogni occasione e spesso venduti in cluster da 6 o 12 pezzi, come per sottolineare che è importante assumerne con costanza!
Mi chiedo se questa abitudine non sia rischiosa se compare improvvisamente un microorganismo pericoloso. Me lo chiedo e la mia risposta è già evidente!
I ceppi scelti forse non sono né competitori dell'E.C. né tantomeno tali prodotti hanno competitori per l’E.C. in questione e inducono quindi un’elevata vulnerabilità a microorganismi inattesi che facciano la loro comparsa nell’ambiente.

Conclusione
Mi ricordo quando viaggiavo fuori dall’Italia le prime volte: soffrivo talvolta di problemi intestinali per alcuni giorni, poi il tutto si stabilizzava. Ma negli anni, viaggio dopo viaggio, questi fenomeni non comparivano più, fino al punto in cui potevo permettermi di mangiare anche frutti di mare sulla riva del mare in Cina o in Tailandia senza avere nessun effetto negativo: la mia flora intestinale aveva accumulato sufficiente “esperienza“ per sopravvivere, si era de-specializzata
Quest’ultimo ricordo suffraga i miei dubbi: Credo che sia determinante assumere spesso flora intestinale naturale quale ad esempio quella di formaggi stagionati a pasta molle come i nostri Gorgonzola o Taleggio e i francesi Roquefort o Reblochon o altri di altri paesi dove si producono per tradizione, come in Spagna e Inghilterra e nel resto del mondo.
La Flora Intestinale è un sistema complesso di microorganismi, ognuno con la sua funzione e con un suo equilibrio ben preciso, non deve essere una fabbrica specializzata per un solo tipo: meglio cercare un buon bilanciamento fra i vari tipi, piuttosto che le prestazioni di una alta specializzazione.

Suggerisco di provvederci di Formaggi naturali/tradizionali maturi, almeno finché dura questa epidemia!