17 giu 2011

L'anno di Alan Turing

L'anno prossimo viene ricordato uno dei più grandi matematici e criptoanalisti della storia, è stato colui che ha pensato per primo un automa finito in grado di svolgere compiti computazionali: il concetto di quello che è oggi il computer. 
Fu vittima di uno dei più stupidi pregiudizi, in un momento in cui poter essere vittima di ricatto da parte del KGB era plausibile: essendo coinvolto nella massima sicurezza dell'Intelligence Service UK, fu in pratica epurato. Se fu vittima lui, probabilmente non poterono nemmeno esimersi le autorità dalla posizione che assunsero: non credo comunque che ebbero rimorsi tenendo conto dell'epoca.

Tale situazione che gli chiuse carriera e libertà, ma non la possibilità di passare alla storia anche come vittima del sistema.
Morto suicida per l'impossibilità di continuare ad esercitare la sua libertà di comprendere l'universo e l'insieme delle sottili regole che lo governano.

13 giu 2011

Ce l'abbiamo fatta, ora possiamo archiviare definitivamente l'HiTech

Ce l'abbiamo fatta: ho visto le centrali nucleari quando ero ragazzo e non riuscirò mai più a vederle per il resto della mia vita e, ammenoché io non emigri all'estero, non mi sarà più possibile prima che io abbia compiuto gli ottant'anni. Negli anni ottanta ci aveva provato l'ecologista Felice IPPOLITO a evitarne lo scempio ma purtroppo è morto molto tempo fa e comunque anche a suo tempo lui non aveva capito il grande potere di veto che l'ecologia aveva nei confronti della società.

Mi sembra un buon risultato. Adesso possiamo concentrarci sulla moda, sull'industria alimentare, del vino e del turismo, come ogni altra nazione che abbia ambizioni di emergere nel panorama mondiale. Tra breve credo che archivieremo anche quello che sopravvive dell'industria automobilistica; quella informatica l'abbiamo già archiviata negli anni '90, le farmaceutiche che prosperano non sono quasi più italiane, l'acciaio ce lo siamo lasciato ammazzare dai succedanei della CECA e l'industria dell'automazione oggi si occupa dei distributori automatici di bevande e panini alla stazione.

Archeologia industriale
Insomma siamo un popolo dedito all'archeologia industriale! Abbiamo fatto falsi di Pompei da vendere ai turisti stranieri, questa volta stiamo producendo veri reperti archeologici a tempo di record, che però non produrranno gli stessi benefici di quelli.

Resta una cosa che mi colpisce comunque di più in tutto questo: per evitare il nucleare, verdi, ecologisti e analoghi hanno persino accettato e ripescato l'EOLICO, il fratellino povero delle energie rinnovabili, quello prodotto da piccole aziende magari a carattere familiare o giovanile: ce n'erano addirittura di italiane, prima che cominciassero a far loro una guerra spietata a colpi di lipu; ora per fortuna quelle itlaiane sono quasi sparite perché come prodotto nazionale era sicuramente scadente. Se vogliamo l'Eolico, ora lo possiamo comprare all'estero, in Germania da aziende serie: non hanno sicuramente quei budget di miliardi di € come quelle dei pannelli solari, ma oggi che sono quasi solo straniere, vengono accettate più volentieri. Ma vi rendete conto che potere ha avuto lo spirito del referendum sul nucleare? Siamo passati sopra persino alla strage di uccelli migratori e alla rovina del paesaggio e del territorio.
E per l'acqua, piuttosto che qualcuno ci faccia degli utili, abbiamo preferito che essa si perda tra le pieghe delle tubazioni vecchie e fatiscenti e che non si risparmi su quel prelievo idrico che avrebbe potuto essere evitato, mantenedo un po' più ricchi i nostri fiumi: circa il 10% di ciò che piove finisce intubato (visto che ne perdiamo una metà circa), avremmo potuto vederli un po' più pieni in estate, e magari avere le centrali elettriche posizionate sui fiumi con un po' meno siccità quando servono i condizionatori in estate. Peccato, ce la siamo giocata! Ora possiamo fare affidamento sugli enti pubblici per la corretta gestione delle risorse idriche.

Ma poi cosa sono il PAESAGGIO e il TERRITORIO: entità astratte per le quali noi, paese di ecologisti vari, siamo disposti a rinunciare persino al condizionatore d'estate, alle tre docce giornaliere, al frigorifero e a internet per tutto l'anno?

10 giu 2011

Ok il controllo della Netiquette, ma...

Ho postato su MSN news un commento e nell'introdurre una parola assolutamente normale, il controllore di Bad words mi ha cassato il termine "scientificamente".
ecco il risultato!
Oserei dire comico e forse anche un po' pruriginoso, prima che me lo sostituissero con gli asterisci, non avrei mai notato la connessione.

Benvenuti gli idioti che fanno da Capri Espiatorii

L'articolo si riferisce all'atteggiamento della stampa a seguito dell'epidemia di Escherichia Colii che provocò un'ondata di panico mediatico nei confronti di alcune varietà di verdure che rimasero completamente invendute perché vennero di volta in volta indicate come responsabili dell'infezione avutasi in Germania nei prime del 2011 e che costò la vita di molte giovani donne)
Si leggano in proposito gli altri post sull'E. Colii: La mente è portata a risolvere gli effetti o le cause prossime...

Soluzioni?
La quasi totalità delle soluzioni a problemi anche di grandi dimensioni non rimuovono le cause, ma si interessano solo degli effetti. Spesso la lotta agli effetti non fa altro che produrre un inasprimento della perniciosità delle cause.
Ma l'informazione ufficiale e la schiera degli intellettuali chiedono interventi "mirati" a "salvaguardare" questo o quello, alzano un'enorme caso (o caos?) perché si prendano provvedimenti perché il caso non si ripeta più. In questi casi i provvedimenti si limitano ad affilare le asce per decapitare in modo esemplare l'innocente di turno, rimasto impigliato nell'ingranaggio di cui non aveva nessuna responsabilità.
Non so perché ma mi viene in mente "la colonna infame" descritta dal Manzoni in “Fermo e Lucia”, se non erro. Una volta decapitato il malcapitato (c'è una curiosa assonanza tra i due vocaboli) l'informazione ufficiale si sente soddisfatta perché salvaguardata nei suoi diritti.

O forse solo nella vendetta e nell'individuazione di un capro espiatorio diverso da sé stessi: anche per questa volta è andata bene, non ci ero coinvolto e del resto le mie colpe non son mai state gravi tanto quanto le sue! è giusto che paghi lui!

Massacrare l'Economia
Oggi come già un paio d'anni fa con l'Aviaria stiamo assistendo all'ennesimo massacro di un settore dell'economia. ed in particolare stiamo assistendo al solito massacro nel campo dell'agricoltura. Cosa spinge i giornalisti a creare questi danni diffondendo notizie frettolose e senza fondamento?
Cosa c'è di diverso tra i nostri giornalisti e i frequentatori di FB oggi e i moltiplicatori di mail del tipo catena di S. Antonio?
Perché dobbiamo riconoscere loro un ruolo di preminenza e magari di intellettuali, se non sono nemmeno capaci di valutare la portata delle loro parole?
Mi piacerebbe inoltre sapere quale altra categoria di incidenti crea meno morti dell'E. Colii in così lungo tempo e largo spettro di popolazione!

7 giu 2011

La mente è portata a risolvere gli effetti o le cause prossime, dimenticando le cause profonde

Quando si pensa ad un problema, è facile credere che si possa trovare una soluzione immediata semplicemente contrastando gli effetti del problema stesso. quando accadono eventi che richiedono un intervento correttivo, l'attenzione è rivolta agli effetti e a quali crediamo essere le cause. Ma nell'analisi e facile non riuscire a capire quale profondità del problema abbiamo già scandagliato.

Nel caso dell’E. Colii infatti le cuse che tutti vedono sono i batteri e la scarsa (così si dice , ma non ci credo) igiene di qualche produttore agricolo. Ma facendo un’analisi più attenta, come quella illustrata nel post Escherichia colii, si possono notare come le cause possono andare molto più lontane.

Se affrontiamo i problemi solo fino ad un certo livello di profondità, il problema riproporrà quegli effetti perché non ci saremo concentrati sulle cause primordiali. Ecco quindi un esempio di analisi di un problema con un'ipotesi di come agire sulle cause. Mi tornano in mente gli insegnamenti di mio figlio 23-enne (io sono un padre che ascolta gli insegnamenti dei figli): le cause di una sciagura aerea (è laureato in ingegneria Aerospace) non possono essere singole, per avere una sciagura devono esserci contemporaneamente più elementi tutti gravi e tutti contribuenti all’effetto negativo globale. Adoro questa branca dell’Aerospace, come la capisco!!!

Infatti la reazione degli organi competenti governativi è completamente differente, si stanno limitando ad una sola causa: il problema si riproporrà altrove, facendo altre vittime e altri danni ad altri innocenti agricoltori!

Siamo già degli OGM

Le prime reazioni al caos dell' E. Colii stanno già arrivando: si stanno prendendo provvedimenti per impedire all epiccole aziende agricole di immettere i loro prodotti sul mercato, visto che non sono in grado di garantire un adeguato controllo sull'assolutamente imprevedibile.
Quindi tutto passerà in mano alle grosse multinazionali che sapranno garantire tramite una corretta programmazione cosa vorremo mangiare nei prossimi dieci anni, e come stare meglio usando i loro prodotti.
La tragedia in tutto questo è che chi attuerà queste decisioni sarà uno specialista in un solo campo, nel suo e non negli altri.
COme già accennavo per la questione della Flora Intestinale (che scrivo in maiuscolo per rispetto ad essa in questo momento) non ci sarà nessuno che si preoccuperà di sistemi complessi.
La cosa ridicola a cui assistiamo, ma quasi nessuno ne è cosciente, è che sta scattando in noi di nuovo la necessità di prendere il controllo sulla Natura cercando di estirpare i microorganismi che proliferano in essa.
Chi si occupa di agricoltura non sa nulla del mondo della salute, e chi si occupa di politica men che meno. Nessuno di costoro ha mai sentitop parlare di penicilloresistenza, quella strana abitudine di molti batteri a cercare di sopravvivere, se on come individui, almeno come discendenza.
Noi possimao fare tutto quello che vogliamo, ma un qualche microorganismo, molto specializzato riuscirà sempre a cavarsela e a manifestarsi e non lo farà nel modo a noi preferito.
Allora, invece di cercare di distruggere tutto ciò che è pericoloso per noi, non sarebbe meglio invece lasciarlo vivo e renderlo innocuo, e soprattutto rendere noi resistenti ai possibili attacchi?

Noi oggi siamo OGM: siamo sopravvissuti a  batteri pericolosissimi, abbiamo completametne stravolto la nostra FLora Intestinale, se siamo salutisti, ci nutriamo di pochissimi cibi e il nostro amore per la natura è solo limitato alla nostra paura di morire di cancro. Per difenderci, ci stamo incastrando in un meccanismo che ci renderà schiavi di sistemi qualità che solo grandi industrie potranno organizzare e tali industrie non saranno guidate da persone esperte di sistemi biologici, ma da esperti di programmazione industriale, di budget, di marketing e di advertising: vi daranno tutto quello che voi desiderate, ma non per il vostro bene, ma piuttosto per soddisfare l'innata paura della morte nell'uomo, promettendovi sicurezza in cambio della libertà.

4 giu 2011

L'infezione di Escherichia Colii

Abstract:

un ceppo di Escherichia Colii ha la bella idea di fare vittime in Germania. Comincia la ricerca del vettore: i cetrioli, la soia etc. Tutti danno la colpa a ciò che ha portato in giro il batterio ma NESSUNO si è chiesto perché pochi esemplari ingeriti abbiano potuto mietere vittime sane (in maggioranza giovani donne) e distruggere intestini apparentemente normali.

Questa è una serie di osservazioni libere sull'epidemia di Escherichia colii (E.  C.), il ceppo di batteri molto virulento che si sta estendendo in Germania in questi giorni, sul perché sta creando i problemi che conosciamo e su come, forse, ridurre il rischio o l’effetto.

L’infezione
Si sta trasformando in una psicosi: sto parlando dell’epidemia di E. C., l’epidemia che apparentemente si sta diffondendo nel Centro e Nord Europa. Ci sono già molti casi in Germania e solo alcuni nel resto dell’Europa.
La diffusione di questa epidemia comunque ha uno strano comportamento, rispetto al solito tipo di diffusione per contaminazione diretta degli alimenti/acque.


Credo di immaginare che i Tedeschi abbiano la cura di lavare la loro verdura, come fanno del resto tutti in Europa, prima di consumarla e credo che lo facessero già anche prima delle notizie di questi giorni. Il lavaggio dovrebbe ridurre il rischio di contaminazione, soprattutto perché la quantità che si rischia di ingerire è comunque limitata. Normalmente il rischio di contaminazione per le enteriti diventa letale se avviene ingestione di acqua contaminata o di cibi che ne contengono ed i questi casi se ne ha in genere una quantità elevata e quindi pericolosa, tutta in una volta.

La malattia avanza
Eppure la malattia avanza e sembra diffondersi nonostante l’allarme.

L’  E.C. non è un contaminante che si diffonde da persona a persona, come un tempo lo fu la peste, nemmeno portata da uccelli come l’influenza aviaria degli scorsi anni, e nemmeno introdotta tramite carni contaminate che ne divengano un veicolo ad elevata diffusione.
Per diventare pericolosa, la varietà normale, deve essere ingerita  in quantità rilevanti. Eppure hanno dichiarato che il veicolo sono dei vegetali, che non condividono uno spazio di contaminazione se non come veicolo e non partecipano alla infezione. Addirittura cetrioli, con pelle liscia e lucida, senza anfratti. Allora mi viene da pensare che la contaminazione è portata da pochissimi, o forse da singoli batteri, il che ne fa un caso molto strano e particolare.

Così  mi sono messo ad elencare alcuni fattori che mi sembrano importanti da considerare e che forse non sono stati presi in considerazione con sufficiente attenzione:
1.       Ogni infezione viene da un microorganismo e in questo caso batteri (e questo è stato sicuramente considerato)

2.       Ogni infezione nel caso presente è trasportata da un veicolo di infezione che in teoria è pulito, come i vegetali (il cetriolo non ha anfratti che possono trattenere sporco e contaminanti) e sicuramente sono stati lavati.

3.       Non credo che possiamo credere che siano stati così contaminati da poterli considerare la principale ragione di contaminazione in termini di massa critica di contaminante tale da rendere la verdura pericolosa

4.       Infezioni pericolose estemporanee, non residenti, sono normalmente molto opportuniste e riescono a prendere forza solo in condizioni molto privilegiate, con ambiente molto protetto, con Ph particolari e in assenza di microorganismi competitori.

5.       L’evoluzione in effetti  non privilegia mai microorganismi altamente mortali, come quelli che stiamo considerando, avrebbero vita dura per sopravvivere e diffondersi.

6.       Le infezioni diventano letali se hanno sufficiente tempo per svilupparsi in un ambiente favorevole

7.       La diffusione su aree molto lontane e sparse, sembrerebbe più correlata con una qualche debolezza dell’organismo delle persone che l’hanno ospitata, una qualche vulnerabilità, piuttosto che per un agente specifico che possa produrre una pandemia, come in passato fu per la peste e recentemente per l’influenza suina.

Per cui mi sembra che questi elementi messi assieme facciano credere più che la mortalità dell’infezione attuale sia dovuta più al fatto di potersi sviluppare indisturbata in un organismo in cui non sono presenti microorganismi in competizione.

I formaggi maturi naturali

















Quando lavoravo nell’impiantistica per l’industria casearia mi è capitato più volte di discutere con esperti della presenza di E.C. nei formaggi e della capacità della flora intestinale di tenere compresso e limitato lo sviluppo di tale batterio, peraltro importante se in pochi esemplari, dovuto alla presenza di molti microorganismi che sono suoi forti competitori.
Alcuni formaggi naturali a pasta molle di buona stagionatura hanno una biosfera ben bilanciata e capace di tenere limitata la proliferazione dell’E.C. e così tenerla lontana dalla quantità critica.

Oggi molte persone per ragioni di benessere e pensando di migliorare le prestazioni della propria flora intestinale assumo quotidianamente singoli o limitati ceppi di microorganismi molto specializzati confezionati in piccole bottigliette da portare con sé in ogni occasione e spesso venduti in cluster da 6 o 12 pezzi, come per sottolineare che è importante assumerne con costanza!
Mi chiedo se questa abitudine non sia rischiosa se compare improvvisamente un microorganismo pericoloso. Me lo chiedo e la mia risposta è già evidente!
I ceppi scelti forse non sono né competitori dell'E.C. né tantomeno tali prodotti hanno competitori per l’E.C. in questione e inducono quindi un’elevata vulnerabilità a microorganismi inattesi che facciano la loro comparsa nell’ambiente.

Conclusione
Mi ricordo quando viaggiavo fuori dall’Italia le prime volte: soffrivo talvolta di problemi intestinali per alcuni giorni, poi il tutto si stabilizzava. Ma negli anni, viaggio dopo viaggio, questi fenomeni non comparivano più, fino al punto in cui potevo permettermi di mangiare anche frutti di mare sulla riva del mare in Cina o in Tailandia senza avere nessun effetto negativo: la mia flora intestinale aveva accumulato sufficiente “esperienza“ per sopravvivere, si era de-specializzata
Quest’ultimo ricordo suffraga i miei dubbi: Credo che sia determinante assumere spesso flora intestinale naturale quale ad esempio quella di formaggi stagionati a pasta molle come i nostri Gorgonzola o Taleggio e i francesi Roquefort o Reblochon o altri di altri paesi dove si producono per tradizione, come in Spagna e Inghilterra e nel resto del mondo.
La Flora Intestinale è un sistema complesso di microorganismi, ognuno con la sua funzione e con un suo equilibrio ben preciso, non deve essere una fabbrica specializzata per un solo tipo: meglio cercare un buon bilanciamento fra i vari tipi, piuttosto che le prestazioni di una alta specializzazione.

Suggerisco di provvederci di Formaggi naturali/tradizionali maturi, almeno finché dura questa epidemia!

22 dic 2010

Walkie Talkies

Me ne sono partito a mezzanotte, proprio un sabato notte in cui la Bergamo - Milano era chiusa per i lavori della quarta corsia; mio padre oramai era agli ultimi, lo avrei saputo dopo: mancavano solo cinque giorni alla sua morte. E mentre la mia mente vagava libera di scegliere su cosa soffermarsi, ho ripensato a mia madre e al difficile sistema di intercomunicazione che avevamo messo in piedi alla Perara (la casa di famiglia in collina sopra Verona) tra il piano terra dove normalmente stavamo noi e mio padre, a letto al primo piano, basato sui Walky talkies (WT). Il sistema era complicato perché mia madre non riusciva ad adattarsi a quello strano telefono che per funzionare ha bisogno di un pulsante premuto. Quando lei comunica con gli altri nella vita normale lo fa in teoria a due vie, è in grado cioè di parlare ed ascoltare. L'WT invece ti permette di scegliere quando parlare e quando permettere all'altro di dire la sua.

In realtà mia madre non riesce ad usare il WT perché la sua comunicazione è monodirezionale, della risposta dell'altro non si interessa, soprattutto quando, come in quel frangente, è sotto terribile stress.

Poi mi sono guardato in giro, la strada statale è un po' trafficata, devo stare attento a non finire a Gorgonzola. E la mia mente vaga; è così che inevitabilmente mi metto a pensare anche alla nostra situazione, a quella italiana intendo, e mi rendo conto che esistono "democrazie telefono" (a due vie, dove entrambi possono parlare) esistono "democrazie megafono" (monodirezionali) ma non esistono praticamente "democrazie WT", dove una parte decide di lasciare all'altra il diritto di parola.

Uno strano buco tecnologico!
(Da un post del 31/05/2006)
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8 dic 2010

La Statistica non è un'opinione

Chi vuol esser milionario: La trasmissione preferita di mia madre
(Stavo ascoltandola involontariamente dal piano di sopra.)


Gerry scotti pone la domanda, su San Paolo apostolo: assolutamente impossibile rispondere, qualcosa sulla sua visita ad Efeso e sulla ribellione di un'interra categoria di abitanti al suo Dictat.


Quattro risposte tra cui scegliere!
Al momento della soluzione il 25% degli spettatori ha dato la risposta giusta e Gerry Scotti ha commentato: "il 25% degli italiani conosceva la risposta!".


Se il mio senso logico-matematico non mi inganna, credo che anche le altre 3 risposte abbiano ricevuto il 25% di consensi e quindi se ne può dedurre che gli Italiani hanno tirato a caso: nessuno conosceva la risposta corretta.
 
Ringraziamo Gerry Scotti che ci sopravvaluta cosi tanto: credere che il 25% degli Italiani conoscesse una risposta così legata alla fede significa che abbiamo lettori della bibbia e degli atti degli apostoli  molto attivi: quasi come nella chiesa protestante!


La bandiera Italiana 
A proposito di questo ricordo che negli anni '80, quando diventò obbligatorio apporre sul proprio veicolo la targa indicante la nazione di appartenenza, qualcuno si diturbo a fare la statistica di quanti, usando la bandiera invece della semplice " I " maiuscola scoprirono che il 60% degli italiani sapevano posizionare la bandiera con il verde a sinistra, in realtà visto che il 40% lo aveva sbagliato, anche allora si poteva dedurre che solo il 20 % degli italiani sapeva esattamente cosa stava facendo.

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21 nov 2010

Generalizzazioni e anti-generalizzazioni

Un po' di semantica (?) teoria del linguaggio (?)
(in revisione)
Le generalizzazioni sono la paralisi della comunicazione.

Fantastica affermazione che ha evidentemente l'aspetto di una generalizzazione (per i più esperti: di una Distorsione + Cancellazioni).

Però procediamo con ordine.
Di cos'è una generalizzazione viene discusso in tutti gli ambiti della comunicazione e in quelli che vanno a scavare nel comportamento umano. Non ho intenzione di andare a sviscerare la zona connessa alla psiche, perché si è scritta ormai una montagna di carta e un fiume di parole è stato detto

Parliamo invece dell'Antigeneralizzazione.
"Non generalizziamo" Questa è una frase, anzi un'affermazione, anzi ancora di più, è un dictat a senso unico di chi ha già la verità e che gli serve per poter fare passare le affermazioni più inverosimili come verità assolute, un modo per riuscire ad elevare a regola le eccezioni.
Potete parlare con un non-generalizzatore del fatto che i chicchi del riso sono bianchi e, anche se costui non ha nemmeno la più pallida idea che esistano delle macchine per eliminare i chicchi non bianchi, vi opporrà la sua fatidica frase: "non generalizziamo; chi ti ha detto che i chicchi di riso sono bianchi, se ne esistono di neri significa che i chicchi di riso non sono bianchi".

Ma la frase più importante è nell'impplicazione conclusiva: "hai torto a pensare che i chicchi di riso sono bianchi, la tua teoria non sta in piedi".

La sentenza da demiurgo che la semplice frase nasconde è: io ho la verità e la verità è composta da tutti i casi strani della vita che mi sono capitati e a cui io non ho saputo dare una risposta ma in particolare un caso assolutamente raro come il Koh-i-Noor e questo caso mi ha così affascinato che credo che il mondo si basi proprio su quell'evento adatto ad una persona come me, unica; io sono l’unica persona che ha saputo vedere tutti quei casi strani.
Distorsioni della mente umana!

Per fortuna tali demiurghi hanno per le cinture di sicurezza la stessa visione e al minimo incidente ce ne liberiamo: Aveano vconosciuto nella vita precedente (vi ricordo che or essi non sono più!) uno che si era salvato per non averle indossate!
Potenza dell'antigeneralizzazione!