07 giu 2011

Siamo già degli OGM

Le prime reazioni al caos dell' E. Colii stanno già arrivando: si stanno prendendo provvedimenti per impedire all epiccole aziende agricole di immettere i loro prodotti sul mercato, visto che non sono in grado di garantire un adeguato controllo sull'assolutamente imprevedibile.
Quindi tutto passerà in mano alle grosse multinazionali che sapranno garantire tramite una corretta programmazione cosa vorremo mangiare nei prossimi dieci anni, e come stare meglio usando i loro prodotti.
La tragedia in tutto questo è che chi attuerà queste decisioni sarà uno specialista in un solo campo, nel suo e non negli altri.
COme già accennavo per la questione della Flora Intestinale (che scrivo in maiuscolo per rispetto ad essa in questo momento) non ci sarà nessuno che si preoccuperà di sistemi complessi.
La cosa ridicola a cui assistiamo, ma quasi nessuno ne è cosciente, è che sta scattando in noi di nuovo la necessità di prendere il controllo sulla Natura cercando di estirpare i microorganismi che proliferano in essa.
Chi si occupa di agricoltura non sa nulla del mondo della salute, e chi si occupa di politica men che meno. Nessuno di costoro ha mai sentitop parlare di penicilloresistenza, quella strana abitudine di molti batteri a cercare di sopravvivere, se on come individui, almeno come discendenza.
Noi possimao fare tutto quello che vogliamo, ma un qualche microorganismo, molto specializzato riuscirà sempre a cavarsela e a manifestarsi e non lo farà nel modo a noi preferito.
Allora, invece di cercare di distruggere tutto ciò che è pericoloso per noi, non sarebbe meglio invece lasciarlo vivo e renderlo innocuo, e soprattutto rendere noi resistenti ai possibili attacchi?

Noi oggi siamo OGM: siamo sopravvissuti a  batteri pericolosissimi, abbiamo completametne stravolto la nostra FLora Intestinale, se siamo salutisti, ci nutriamo di pochissimi cibi e il nostro amore per la natura è solo limitato alla nostra paura di morire di cancro. Per difenderci, ci stamo incastrando in un meccanismo che ci renderà schiavi di sistemi qualità che solo grandi industrie potranno organizzare e tali industrie non saranno guidate da persone esperte di sistemi biologici, ma da esperti di programmazione industriale, di budget, di marketing e di advertising: vi daranno tutto quello che voi desiderate, ma non per il vostro bene, ma piuttosto per soddisfare l'innata paura della morte nell'uomo, promettendovi sicurezza in cambio della libertà.

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